“Daltonico Esistenziale”
di Stefano Gervasoni
La raccolta poetica “Daltonico Esistenziale” è suddivisa in sei sezioni così intitolate: Giallo: le radici; Nero: la lunga notte oscura; Grigio: daltonico esistenziale; Blu: un crollo, un cielo e un mare; Arancione: ho confuso l’alba e il tramonto; Rosso: Ah! L’Amore!
L’autore è già presente nel catalogo Tomarchio Editore con le brevi raccolte “Un mare mosso di sguardi” all’interno della seconda edizione dell’antologia “Poeti e Scrittori d’Italia” e “Barcolleremo ancora” nella quarta edizione dell’antologia “Conversazioni poetiche”.
In copertina la fotografia “L’Angelo del Dolore” del poeta Fabio Soricone.
Dalla Prefazione dell’autore: “Daltonico Esistenziale” è il racconto nemmeno troppo lineare di un tentativo involontario di presa di coscienza. È un tratto di un viaggio, forse, un viaggio in cui sono scivolato, che non avevo né programmato, né pianificato, né prenotato. Più che un viaggio, è una sequenza disordinata di tappe, forse. Non c’è un inizio, non c’è una fine; c’è solo un movimento cui mi sono abbandonato, come quando avevo fatto finta di chiedere a mia mamma. Anche se non era proprio questo che intendevo in quel momento. Le “poesie” di “Daltonico Esistenziale”, senza volerlo, raccontano quel movimento. “Poesie”, fra virgolette: io non so se sono vere poesie, se sono prosa in versi o poesie in prosa, o altro ancora. Non me ne sono mai né occupato, né preoccupato di catalogarle; mi sono preoccupato, volta per volta, di trovare un “modo” (una “tecnica”, come qualcuno la chiama) che riuscisse a rappresentare alcuni stati d’animo, molti dei quali a me ancora ignoti e non ben identificati. Ma non importa, non sono più ossessionato dall’esito: “conta solo il movimento”, come dice una delle poesie della raccolta.
Dalla Postfazione di Alessia Mocci: In una geografia del “quasi” la scelta di dirigersi verso la resa si manifesta in un tragitto atipico nel quale la malinconia è al contempo indomita, reattiva e rassegnata. I concetti di limbo e soglia si equivalgono ed ordinano il mondo poetico in funzione di un naufragio terrestre nel quale, immergendosi in un lago, si nuota in giacca e cravatta per raggiungere “una festa di giovani industriali” o ci si ritrova in un “autunno:/ sancito per regio decreto/ da un principe confuso/ diseredato/ allucinato/ disperso/ che scrive suonando la tromba/ solo per farsi ancora sentire,/ disperato/ con una sola carta in mano” che risulta essere perdente.
Leggi la Prefazione cliccando QUI.
Genere: poesia
Prezzo: 15.00 euro
Pagine: 120
Pubblicato: prima edizione maggio 2026
ISBN: 979-12-80993-28-1
Ordina su email: tomarchioeditore@gmail.com
Stefano Gervasoni nasce nel 1972 in Valle Brembana, provincia di Bergamo. Laureato in Economia Politica, intraprende una carriera da manager, seguendo un percorso apparentemente lineare, ma sempre con la sensazione che manchi sempre qualcosa. Fin dall’adolescenza, la poesia è per lui una spina nel fianco, un richiamo insistente e inevitabile che lentamente si fa strada nella sua vita, fino a diventare parte essenziale della sua espressione personale. Nel 2023 decide di condividere i propri scritti con il pubblico: pubblica la sua prima raccolta di poesie, “I miei versi storti” (Liberodiscrivere Edizioni). “Daltonico Esistenziale” è la sua seconda pubblicazione.





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