
“Diventare se stesse. Simone de Beauvoir, Virginia Woolf e la ricerca della libertà”
di Giovanna Fracassi
Edito da Tomarchio Editore nell’ottobre 2026, “Diventare se stesse. Simone de Beauvoir, Virginia Woolf e la ricerca della libertà” di Giovanna Fracassi nasce dall’esigenza di comprendere cosa resti oggi del pensiero di Simone de Beauvoir e Virginia Woolf e su come le loro riflessioni continuino a significare in un presente segnato da profonde trasformazioni tecnologiche e sociali. L’opera indaga la possibilità per ciascun essere umano, e in particolare per le donne, di costruire la propria identità all’interno di un sistema che tende a definire dall’esterno, dove i vecchi divieti storici hanno ceduto il passo a più sottili condizionamenti impliciti.
Giovanna Fracassi semina un fertile campo di riflessione in cui filosofia e letteratura cessano di essere discipline separate per fondersi in strumenti complementari di conoscenza. Il dialogo tra queste due grandi autrici conduce il lettore verso una domanda universale: come si diventa se stesse? Un interrogativo intimo che attraversa il testo e si arricchisce delle voci di grandi pensatori, da Jean-Paul Sartre ad Hannah Arendt, fino a Giacomo Leopardi e Rainer Maria Rilke.
[Dalla Premessa dell’autrice]
Leggere oggi Simone de Beauvoir significa confrontarsi con un pensiero che ha segnato il Novecento ed entrare in un campo di domande che non hanno esaurito la loro importanza e che rimangono ancora aperte. La sua riflessione, infatti, non si limita a descrivere una condizione, né si accontenta di proporre un sistema teorico, ma indaga la possibilità per ciascun essere umano, in modo particolare per le donne, di costruire la propria identità all’interno di un sistema che tende a definirla dall’esterno. In questo senso l’idea di “diventare se stesse” implica scelta, consapevolezza, responsabilità. Chiariamo subito che de Beauvoir non offre una definizione rassicurante dell’identità, al contrario, ne mette in evidenza l’instabilità, e il legame costante con le condizioni storiche e sociali in cui si sviluppa.
Questo saggio nasce dalla mia volontà di comprendere cosa resta oggi del pensiero di Simone de Beauvoire in che modo le sue riflessioni continuino a significare in un presente profondamente diverso, segnato da trasformazioni che riguardano il lavoro, il corpo, il linguaggio, la tecnologia, le relazioni.
È innegabile che nel corso degli ultimi decenni, molte delle conquiste che de Beauvoir considerava degli obiettivi da raggiungere si sono concretizzate. Oggi le donne hanno accesso all’istruzione, partecipano alla vita pubblica, occupano spazi un tempo preclusi e tuttavia, permangono delle problematicità nella costruzione dell’identità perché le forme del condizionamento di un tempo non sono scomparse, si sono trasformate, non agiscono più soltanto o prevalentemente attraverso divieti espliciti, ma attraverso modelli, aspettative, immagini, linguaggi che continuano a orientare, spesso in modo implicito, ciò che è considerato possibile o desiderabile.
È in questo scenario che la riflessione di de Beauvoir mantiene una forza ancora attuale perché invita a interrogarci sulle condizioni in cui viviamo e a riconoscere i margini di libertà e i limiti che li circondano. Accanto a questo nucleo teorico, il saggio si muove anche su un altro piano, meno evidente ma altrettanto essenziale: quello della vita vissuta.
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Genere: saggio
Prezzo: 20.00 euro
Pagine: 176
Pubblicato: prima edizione ottobre 2026
ISBN:979-12-80993-34-2
Ordina su email: tomarchioeditore@gmail.com
Giovanna Fracassiè nata a Vicenza. Ha maturato la passione per lo studio della letteratura, della filosofia, della storia, ma anche della pedagogia e della psicologia che la condurrà dapprima a conseguire il Diploma di Liceo psico-pedagogico e successivamente la Laurea in Lettere e filosofia presso l’Università di Padova con la tesi intitolata “Il tema della corporeità nella filosofia di Jean Paul Sartre”. Ha esordito con la casa editrice Rupe Mutevole nel 2012 con la raccolta poetica “Arabesques”, segue nel 2013 “Opalescenze”, nel 2014 “La cenere del tempo”, nel 2015 “Emma alle porte della solitudine”, nel 2017 “Nella clessidra del cuore”, nel 2018 “L’albero delle filastrocche”. Nel 2016 ha pubblicato con Kimerik la raccolta “In esilio da me”, nel 2018 con Kubera Edizioni “Il respiro del tempo” e nel 2021 con Rupe Mutevole una raccolta poetica dal titolo “La brace dei ricordi” ed un fortunato libro di favole e filastrocche intitolato “Nel magico mondo di Nonna Amelia”.Nel 2021 è diventata autrice della Tomarchio Editore con una raccolta poetica intitolata Il canto della memoria nell’antologia “Conversazioni poetiche” Autori Vari e successivamente ha partecipato a numerose antologie. Nel 2022 ha pubblicato con Tomarchio Editore il saggio sotto forma di epistolario intitolato “Lettere a Sofia“. Nel 2023 con Rupe Mutevole ha pubblicato “Il Natale raccontato da nonna Amelia”, “Essere e corpo in J. P. Sartre”, “Sono tornati i papaveri”.Nel 2024 con Rupe Mutevole ha pubblicato “Le filastrocche del Regno della fantasia”, “Introspezione. Storie di consapevolezza”, “Agenda letteraria dei poeti e dei narratori attraverso il tempo”.Nel 2025 ha pubblicato con Rupe Mutevole “Un battito d’ali tutt’intorno al cuore”, “Calendario della Bellezza poetica”. Nel 2026 con Rupe Mutevole ha pubblicato “Il giardino come passaggio culturale. Intreccio di voci poetiche, filosofiche e narrative”e con Tomarchio Editore ha pubblicato “Le bambine della filanda“.
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